Cosa si intende per "polveri sottili"?
Le polveri sottili sono una miscela di particelle solide o liquide che,
essendo molto piccole, tendono a rimanere sospese in aria e ad essere trasportate dal vento.
Le PM10 sono particelle fini respirabili con un diametro uguale o inferiore a 10 micrometri
(10 millesimi di millimetro) e quindi in grado di penetrare
nel tratto superiore dell’apparato respiratorio (dal naso alla laringe).
Le PM2,5 sono la frazione più fine delle PM10, costituita dalle particelle con diametro uguale
o inferiore a 2,5 micrometri.
Le PM2,5 sono le più pericolose per la salute e l'ambiente.
Le particelle maggiori (da 2,5 a 10 micrometri) rimangono in atmosfera
da poche ore a pochi giorni e sono significativamente meno dannose per la salute e l'ambiente.
Il carico di PM10 in una città dipende non solo da fonti locali, ma anche dalla quota trasportata dal vento.
In inverno i valori di PM10 sono superiori a quelli estivi, cosi come aumentano con la nebbia e
con l’assenza di vento.
Le polveri atmosferiche sono prodotte sia da sorgenti naturali che antropiche.
Tra le sorgenti naturali annoveriamo:
gli incendi boschivi, le emissioni vulcaniche, pollini, polveri dei deserti, ...
Le più importanti sorgenti antropiche sono invece costituite da combustione,
attività estrattive, traffico autoveicolare, processi industriali.
Nelle città contribuiscono all’inquinamento il riscaldamento domestico, ma soprattutto il traffico dei veicoli.